Bagdam Espace lesbien
6° Convegno internazionale di Studi lesbici
10-13 aprile 2009 - Toulouse, France
L’arme du rire/Larmes de rire
L'arma del nostro riso//Lacrime di riso
Se non rido, piangerò.
Ave Hilaria, Madre Spiritosa,
Non ne possiamo più di questa storia merdosa.
Gioca, scherza, burla, sculetta,
Benedici noi tutte con una barzelletta*.
Prima della seconda guerra mondiale si rideva parecchio di Hitler nei cabaret di Berlino. (Prima. Si rideva PRIMA). E' cosi': quando una situazione sta per diventare terrificante, e in effetti lo è già, noi abbiamo bisogno di ridere, di riderNE.
Come avrete sicuramente subodorato, (anche) la nostra epoca porta con sé certi sentori puzzolenti. Tira una brutta aria. Localmente, certo, non veri Hitler - è impossibile. Solo dei patetici vibrioni, tuttavia temibili. E ovunque: da nord a sud, da est a ovest, una larga scelta di potentati sanguinari, di mafie planetarie, una oligarchia finanziaria strapotente coperta da politici altrettanto stra-equipaggiati, un Ordine morale stra-impegnato a diffondere i suoi terrorismi teocratici e i suoi femminicidi.
Domande: la risata, se ha la funzione di liberare le tensioni che pesano sui nostri diaframmi, ha anche una vocazione rivoluzionaria? Si può rovesciare una tirannia e i suoi agenti con il solo potere della nostra ilarità, mediante il solo effetto corrosivo della nostra irriverenza?
(Di Hitler non si rideva più, DOPO).
Torniamo al presente, in Francia o in casa delle nostre vicine italiane, ad esempio: non avevamo mai tanto sghignazzato dei nostri rispettivi capi di Stato. Tuttavia sono arrivati là dove stanno (meglio non citare i loro nomi per misura profilattica). Le nostre risate non li hanno sconfitti. L'ilarità non ha per niente fermato la loro ascesa. A Londra, dicono che è l'UMORISMO del nuovo orribile sindaco xenofobo, che l'ha fatto eleggere. Perché la "buona battuta" è anche esperta di nocività: sessista, razzista, lesbofobica e omofobica, si presta in modo mirabile a spappolare le persone oppresse, sa ingrassare la risata degli stronzi.
Dunque si tratta di ristabilire a nostro vantaggio il rapporto di forza tra la portata dei loro attacchi e l'efficacia dei nostri.
<…E la nostra risata vi seppellirà ! > Che dite ? Si ? No ?
* Hail Hilaria, Mother Wit,
We can't stand all this shit.
Haggle, gaggle, wiggle, and wag,
Bless us with a joke or a gag.
in Morgan Grey et Julia Penelope, Found Goddesses.
C'è di che ridere?
La storia lesbica (e del movimento delle donne), che nella sua fase politica contemporanea tocca ora DUE generazioni, può ritornare su se stessa: il che implica – e insieme è l'occasione - di una distanza che chiaramente non avevamo nei primi anni (questa stessa « distanza » serve all'analisi storica, filosofica, sociologica quanto artistica).
Umorismo = un vissuto + il tempo passato dopo questo vissuto.
Esagerando una realtà generalmente disastrosa (vedi le migliaia di storielle che circolavano nell'ex blocco sovietico), la risata testimonia in ogni caso di una sorte comune. Materializza un sentimento in fondo disperato ma assai gradevole (vitale) di una complicità superiore nello spirito, di fronte ad un avversario superiore nella forza.
Satire, caricature, libelli, battute, sono dunque ingredienti essenziali per una presa di coscienza collettiva, la messa in comune di un nemico comune. Questa solidarietà nell'umorismo, compreso quello più nero, si fa forte di una lucidità condivisa sul disastro di là da venire o già presente, si nutre anche del bisogno di sentirsi vive/i e più che mai resistenti a questo destino-comune-che-ci-opprime (ma che sogniamo di sconfiggere). E la derisione, una volta ben solida sulla sua nuvola di impertinenza, spiega le ali e porta con sé la sua sottile compagna... l'autoderisione.
Ridere del nemico e ridere di sé: una coppia al top. Chi le fermerà mai, queste due? Le loro forze sono complementari. Ci vorrebbe veramente una catastrofe, tipo decerebrazione - insomma diventare collaborazioniste.
Poiché, una volta acquisita la capacità di VEDERCI CHIARO nel gioco, insieme mortale e derisorio, della misolesbofobia, si possiedono in linea di principio gli strumenti concettuali e creativi per ridere a crepapelle e far la pelle alla dominazione. Per lo stesso prezzo, si mette nel carrello la certezza, uffa, di una coscienza di sé, inalienabile: segnale e segno di una libertà che ci si è autoattribuite. Fosse anche accerchiata, questa libertà (d'essere, di pensare, di agire) dalle minacce incessantemente rinnovabili della non-libertà di agire. La clandestinità della risata, la sua interdizione, non hanno mai fermato la sua propagazione. E ben prima dei concetti (discutibili) di "felicità", di "benessere sociale" (vedi i sogni di integrazione in eterolandia), la risata, perfetto antidolorifico, è IL marcatore ideale della nostra indipendenza.
Nota Bene : lo scopo (essenziale) di questo convegno è (essenzialmente) il nostro piacere : intellettuale, fisico, estetico. Per questa ragione non abbiamo il desiderio di allargare il tema del Ridere a quello della risata del nemico su di noi.
Appello ai contributi
1. Interventi scritti / orali
Le domande che poniamo per questo sesto convegno di Tolosa sono numerose, irritanti, accattivanti..
• Quali sono o saranno le nostre "caricature di Maometto" contro le religioni e contro l’integralismo eterosociale che pretendono la nostra inesistenza (politica, simbolica, sociale...)?
• Scrostare il mondo virocratico è una impresa spossante o spassosa?
• Povere noi sisife lesbiche : così indaffarate con le lotte, ci rimane tempo per prenderci in giro?
• Quale funzione assumono allora i nostri scatti di riso fra i nostri scatti di collera?
Il che porta alla domanda essenziale:
• Esiste già bell'e fatto (a livello internazionale) un umorismo lesbico (come l'umorismo ebraico)?
• Le lesbiche sono pronte ad avere umorismo (...) su TUTTO, COMPRESO su se stesse?
• Le Giuliette e Romee dell'opera buffa amore-sempre sono già sulla scena per farci scoppiare dalla risate sulle nostre ridicolaggini?
• E l'umorismo reazionario? La risata del nemico su di noi? Come già detto sopra non ce ne serve affatto troppo: il nostro tempo è prezioso e il nostro masochismo inesistente. (Vedere nell’introduzione il nostro augurio assai logico di annientare la grassa maschiaccia risata con le nostre irrridenze antivirali).
• Last but not least : la letteratura e la teoria.
1) Speriamo in esilaranti analisi sull'utilizzazione dell'umorismo, dell'ironia e delle sue varianti fra le nostre scrittrici e ricercatrici. Esempi: trattamento dell'orgasmo in particolare e del desiderio in generale, o DELLA scena d'amore e del suo approccio messo in atto dalle personagge, scenografia delle mitologie, deviazione dalle norme letterarie (in Barnes, Causse, Stein, Wittig...).
2) Trattamento dell'alieno dominante, etero o gay, anche nei testi teorici lesbici e/o femministi (per la Francia: Delphy. Le Doeuf, Guillaumin, Mathieu... e da parte delle bagdamiane che vi parlano, Boucheron, Julien...). Insomma: l'eco dell'ironia letteraria/concettuale/militante come costruzione della nostra resistenza all'immaginario del dominio (e alla sua realtà!).
3) E' anche benvenuto lo studio evolutivo dell'auto-ironia lesbica a partire dall'inizio del movimento, magari anche da Gertrude Stein. Erano già divertenti le protolesbiche? Noi lo siamo di più? Oggi meno di domani? Perché certi scritti delle femministe storiche francesi e delle lesbiche radicali ci fanno tuttora urlare dal ridere? Esiste d'altra parte un umorismo "femme" al quale le lesbiche sono sensibili?
Durante tutta la durata del convegno, le domande concettuali sul tema del Riso (interventi individuali, esposizioni di gruppo, seminari) verranno presentati alternandoli a "lavori pratici" nel corso dei quali le nostre invitate attrici o rappresentatrici saranno felici di farci ridere sino alle lacrime, o di farci ridere DELLE nostre lacrime.
Allora, posto d'onore a questa Hilaria invocata in apertura a questo appello ai contributi, "madre dello Spirito" e allenatrice dei nostri indomabili pensieri, delle nostre impertinenze e del nostro saper VEDERE.
In sintesi :
La commedia umana, vista dalle lesbiche.
Non sarà TRISTE.
2. Arti sceniche – Arti plastiche (mostre) – Storia del movimento (mostra)
Chiamiamo sulla scena:
- "one lesbian shows", coreografie, compagnie teatrali, maestre di (breve) improvvisazione;
- ma anche video o recite rievocanti le imprese di note sfottitrici in eterolandia: Guerrilla Girls, Lesbian Avengers, e in Francia, La Barbe…
- Fumettiste, fotografe, cine-videoaste, artiste che con la loro opera grafica o plastica manifestano il loro (irreprimibile) bisogno di:
1) immergersi nelle delizie dell'autoderisione;
2) dominare/trasformare/annientare un reale eterocratico, ginolesbofobico, e in poche parole palloso.
Facciamo anche appello ai vostri archivi per arricchire una delle mostre del convegno:
- i migliori volantini e manifesti, anche le cartoline di umorismo femminista e lesbico.
Titolo provvisorio: Lesbiche e femministe - 40 anni di umorismo in cartellone.
Scrivere a Bagdam (bagdam@bagdam.org) accludendo un pdf del manifesto o del volantino, oppure una copertura stampa che vorreste vedere esposta.
Sarete contattate in seguito dalla o dalle responsabili della mostra.
3. Cinema
Va da sé che il convegno darà anche un largo spazio all'umorismo lesbico nel cinema. Evviva la commedia! Corti, medi o lungometraggi (fiction, sperimentali, documentari…).
Il gruppo di organizzatrici sta studiando la possibilità di estendere i tre giorni del convegno a una settimana al fine di integrare una consistente programmazione cinematografica : vale a dire un festival.
Altrimenti, come gli altri anni, le proiezioni saranno concentrate nel venerdi sera (serata d'inaugurazione) e nei pomeriggi, per i video o i cortometraggi, in parallelo ai laboratori.
Istruzioni per il vostro contributo
Limite di data per le proposte: 20 novembre 2008.
Vi sarà data una risposta via mail prima del 15 decembre 2008.
1. Interventi scritti
Caratteristiche: testo di 10.000 battute al massimo, note e bibliografie comprese. Invio di un riassunto e di una nota biografica (sia in italiano che in inglese, da 8 a 15 righe ciascuna al massimo) con indirizzo completo, telefono fisso e mobile, mail + eventuale sito. Se possibile, una lettera che presenta il lavoro in corso o un estratto dell'articolo proposto, formato word.
Informazioni e invio presso bagdam@bagdam.org
Oppure per corriere:
Bagdam Espace lesbien 1, rue de la Fonderie – 31000 Toulouse - France
Se la vostra comunicazione viene accettata, il vostro articolo completo dovrà pervenirci entro il 1° marzo 2009.
Le comunicazioni accettate saranno pubblicate nella rivista degli atti del convegno, Espace lesbien, n° 6, Bagdam édition, nel corso dell'anno 2009.
Nota Bene : vi chiediamo di eleborare bene i vostri titoli che dovranno essere abbastanza corti (senza lunghi sottotitoli). Chiaramente sarà apprezzato il loro umorismo, all'occorrenza.
2. Arti sceniche: teatro, danza, mimica, imitazione, parodia, improvvisazione...
1) Serate di spettacoli
Verranno selezionate 5 a 6 prestazioni sceniche - dal teatro alla danza - presentate di sera prima delle feste di sabato 11 e di domenica 12 aprile. Gli elementi decorativi dovranno poter essere istallati molto rapidamente. Le varie necessità sceniche e la regolazione delle luci verranno messe a punto con lo staff « Arts vivants » del convegno da venerdi' 10 aprile nel pomeriggio.
Le organizzatrici prevedono circa 60 minuti di spettacolo in totale per ognuna delle due serate di festa. La durata di ciascuna prestazione dunque dev'essere fra i 20 e i 30 minuti massimo. Se si scelgono vari sketches corti o cortissimi, il numero di prestazioni per serata ovviamente aumenta, ma sempre nei limiti di un'ora di spettacoli.
2) Show, improvvisazioni durante la giornata, laboratori nel pomeriggio
Si tratta di punteggiare lo svolgimento del convegno "parlato" con delle irruzioni comiche, che richiederanno un buon coordinamento tra le artiste e lo staff.
Alcune prestazioni potranno costituire oggetto di uno o più laboratori di pomeriggio su questo o quel tema, ai quali potranno iscriversi le aspiranti attrici del pubblico.
Le improvvisazioni o le irruzioni si alterneranno a soggetti preparati: video (vedere il punto 3), "declamazione" (individuale o di gruppo), imitazione, parodia, animazione del laboratorio teatrale (che non si improvvisa!).
3) Recitazioni storiche e presentazioni di interventi attuali in eterolandia
Saranno benvenuti i video di performances pubbliche attuate da gruppi d'intervento come le Guerrilla Girls, o recentemente di azioni come quelle del gruppo francese La Barbe. Potete anche proporre racconti di happenings e di prestazioni esilaranti di smerdatrici patentate.
Raccomandazioni: insistiamo sulla necessità di preparare molto seriamente ciò che ci farà ridere!
Abbiamo dunque bisogno di una presentazione chiara e illustrata di quello che proponete.
Mandare la vostra biografia (da 8 a 15 righe in italiano e in inglese), insieme ad una esposizione del vostro spettacolo e al suo titolo (sempre 8-15 righe, italiano + inglese), con link internet per visionare eventuali video, oppure accludere 2 o 3 foto. Precisare le necessità tecniche del vostro intervento (volume del materiale di scena da mettere in magazzino, decorazione e accessori, sonoro...).
Gli orari e il calendario verranno ulteriormente messi a punto con lo staff. Presenza a Tolosa raccomandata dal venerdi' 10, fine mattinata, per accordi e coordinamento fra l'équipe Arts vivants del convegno e altre artiste invitate.
Nota Bene : le possibilità sceniche del riso lesbico sono una infinità e coincidono con quelle già enunciate sopra per la parte "parlata" del convegno. SVP : formule sceniche leggere, non da Holiday on Ice…
Facciamo appello alle artiste francofone ma anche a quelle che vengono da altri paesi, entro i limiti imposti dalla comprensibilità del loro talento espresso nella loro lingua.
A questo proposito, toccheremo anche concretamente l'appassionante questione dell'universalità critica delle nostre ilarità. E' una sfida.
3. Arti grafiche e plastiche-multimediali – Storia del movimento
- foto, video, fumetto, fanzine, cartoline, manifesto, stampa e volantino, caricatura, istallazioni...
1) Mostra fotografica e grafica + 3 D (scultura, istallazione...<sotto riserva di uno spazio disponibile!)
Mandare in allegato 2-3 foto, disegni, caricature, etc., e il loro tema, dando un titolo e una presentazione del vostro lavoro: 5-10 righe, lo stesso per la vostra biografia. Entrambe in francese e in inglese.
2) Mostre storiche
Ai vostri archivi! Contatteremo ovviamente le principali curatrici di archivi lesbici in Francia, Europa e se possibile (= se fattibile) nel "resto del mondo"! Ma se pensate di possedere un documento raro, divertente, impertinente, dissacrante - volantino, cartolina, invito a un evento lesbico, manifesto politico o conviviale... mandateci una foto più una descrizione, data, luogo, contesto e autrice (individua o gruppo).
Titolo (provvisorio) della mostra: Lesbiche e femministe : 40 anni di umorismo in cartellone. (Se riceveremo abbastanza documenti pertinenti ai periodi anteriori al movimento politico contemporaneo, estenderemo la durata annunciata dei "40 anni" coperta dalla mostra.
4. Cinema
La programmazione è allo studio nei nostri incontri e nelle visioni dei diversi festival. L'appello al contributo in questo campo verrà specificato e comunicato separatamente, prima della fine dell'anno 2008. Fino a quella data, saranno usciti altri film e potremo far beneficiare il convegno di un maggior numero di inediti a Tolosa.
…/…
Ringraziandovi per la vostra preziosa attenzione,
auguriamo a tutte una grande forza reattiva e creativa.
Il nostro convegno è un appuntamento importante della vita
lesbica francofona, e anche oltre.
Abbiamo bisogno di sostenerci a vicenda,
e per questo di difendere appassionatamente
il nostro pensiero, la nostra arte, i nostri talenti, le nostre iniziative,
la nostra libertà.
Siamo impazienti di leggervi, di vedervi o di rivedervi,
e di accogliervi nel 2009 a Tolosa,
giustamente chiamata Ville Rose.
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Indirizzo : 1, rue de la Fonderie 31000 Toulouse - France